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Conclusa la campagna convieneSaperlo (anche a scuola) 2025-2026, oltre 1.400 partecipanti al concorso
All’evento finale ha partecipato il Presidente dell’Antitrust, Roberto Rustichelli. Video di saluto da parte del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
Si è conclusa con un evento all’Auditorium Parco della Musica, a Roma, la campagna di comunicazione #convieneSaperlo (anche a scuola) 2025-2026, promossa dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’incontro, al quale hanno partecipato 450 studenti delle scuole secondarie di I e II grado provenienti da tutta Italia, si è svolto alla presenza del Presidente dell’Antitrust, Roberto Rustichelli.
“L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è da anni attenta al mondo della scuola e lavora per accrescere negli studenti la conoscenza dei loro diritti di consumatori” ha detto il Presidente dell’AGCM, Roberto Rustichelli. “Grazie a questo concorso, l’Antitrust tiene saldo questo obiettivo perché crede fermamente nella necessità di parlare ai giovani che sono i consumatori di domani ma che già oggi hanno un ruolo attivo negli acquisti. E, con le competenze acquisite, possono diventare ambasciatori della nostra Autorità in famiglia e tra gli amici”.
IL CONCORSO PER LE SCUOLE
Cuore della campagna #convieneSaperlo (anche a scuola) 2025-2026 è stato il concorso riservato agli studenti, che si sono preparati sul ruolo dell’Antitrust, sui diritti dei consumatori e sugli strumenti per difenderli e per difendersi dalle pratiche commerciali scorrette. Dopo lo studio e le esercitazioni online sulla piattaforma dedicata, a fine gennaio i 1.435 studenti delle classi iscritte al concorso hanno partecipato al Quiz Day e si sono sfidati in un quiz finale a risposta multipla. Durante l’evento conclusivo, si è svolto anche un quiz a risposta rapida - che ha decretato i tre vincitori dei premi individuali per ciascuna categoria -, l’esame di un caso pratico da parte delle tre classi semifinaliste di ciascuna categoria e un duello a sfida diretta fra le due classi finaliste di ciascuna categoria per decretare le classi vincitrici del premio per le scuole.
Le prime tre scuole classificate hanno ricevuto un voucher per attrezzature scolastiche del valore rispettivamente di 10.000 euro (più un buono da 50 euro per ogni studente della classe per l'acquisto di libri), 6.000 euro e 3.000 euro. Sul fronte individuale, i migliori nelle prove finali si sono aggiudicati voucher - spendibili in tecnologia, cultura, didattica e sport - rispettivamente da 1.500 euro per il primo classificato, 1.000 euro per il secondo e 500 euro per il terzo.
Altre informazioni sul sito https://convienesaperlo.agcm.it/.
Roma, 25 marzo 2026
Sanzione di 4 milioni di euro a Trustpilot per pratica commerciale scorretta
La piattaforma di recensioni online ha fornito informazioni sulle valutazioni dei consumatori che non risultano sempre rappresentative delle effettive esperienze dei clienti.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato una sanzione di 4 milioni di euro alle società Trustpilot Group Plc, Trustpilot A/S e Trustpilot S.r.l. per pratica commerciale scorretta.
Dall’istruttoria è emerso che le società non hanno effettuato controlli adeguati a garantire la genuinità delle recensioni pubblicate sulla propria piattaforma, anche nell’ipotesi in cui queste siano state indicate da Trustpilot come verificate. Gli accertamenti hanno anche evidenziato come i servizi di raccolta recensioni offerti dalla piattaforma - promossi come strumenti per ridurre il rischio di contenuti falsi o fuorvianti e per assicurare una maggiore integrità del sistema - consentano in realtà alle imprese di selezionare i consumatori cui inviare l’invito a recensire, incidendo così sulla rappresentatività complessiva delle valutazioni pubblicate.
L’Autorità ha inoltre accertato che Trustpilot non ha reso accessibili in modo adeguato ai consumatori informazioni rilevanti sul funzionamento della piattaforma, sull’utilizzo di servizi a pagamento da parte delle imprese presenti sulla piattaforma e su ulteriori elementi utili per la scelta dei consumatori.
Queste condotte - attuate anche ricorrendo a tecniche di progettazione dell’interfaccia tipiche dei cosiddetti dark pattern - integrano nel complesso una pratica che presenta profili di ingannevolezza, in violazione degli articoli 20, 21, 22, 23, comma 1, lettera bb-ter) del Codice del consumo.
Roma, 23 marzo 2026
Avviata indagine conoscitiva e consultazione pubblica sul Quantum Computing
Le tecnologie riconducibili al QC stanno attraversando una fase di grande espansione e con importanti aspettative di crescita. L’Autorità vuole approfondire una serie di possibili criticità concorrenziali nel settore
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’indagine conoscitiva sul settore del Quantum Computing (“QC”), un innovativo sistema di calcolo potenzialmente capace di rivoluzionare la gestione e la soluzione di problemi complessi rispetto agli standard computazionali attuali, con applicazioni già in essere nella cybersecurity, le biotecnologie, la progettazione di materiali, l’ottimizzazione di processi produttivi, il fintech.
Le tecnologie riconducibili al QC stanno attraversando una fase di grande espansione e con notevoli aspettative di crescita, a fronte di demarcazioni produttive e commerciali tra hardware e software assai meno nette rispetto a quanto è osservabile al momento per i computer tradizionali. Sul versante delle imprese, si osserva una compresenza dei protagonisti del big tech globale attivi nella fornitura di servizi - tra cui, potenzialmente, anche il QC - tramite cloud, e piccoli-medi operatori, spesso ancora startup, concentrati nell’individuare e mettere a punto particolari tecnologie e servizi.
In questa fase di importante sviluppo, l’Autorità vuole approfondire una serie di possibili criticità concorrenziali, anche alla luce di dinamiche già osservate con la diffusione dell’IA: il riferimento è in particolare all’esistenza di significative barriere all’ingresso di tipo economico, tecnologico e conoscitivo; rischi di lock-in e più in generale di tech-preemption rispetto a un intero settore strategico, anche visto il sostenuto ritmo di registrazioni di brevetti attualmente in corso.
Nel complesso, l’indagine intende effettuare una ricognizione tempestiva di rischi e criticità, tenuto conto dei significativi investimenti e delle aspettative esistenti sia a livello di Sistema-Paese sia di Unione europea.
Contestualmente all’indagine, l’Autorità ha avviato anche una consultazione pubblica (Call for inputs) sulle tematiche specificate nel provvedimento d’avvio dell’indagine: tutti i soggetti interessati possono inviare contributi pertinenti - in italiano o in inglese - all’indirizzo e-mail [email protected], entro il 30 aprile 2026.
Roma, 17 marzo 2026
Rating di legalità, da oggi in vigore il nuovo Regolamento
Fra le principali novità: la durata estesa a tre anni; il punteggio aggiuntivo per l’impresa che ha già ottenuto il rinnovo del rating, in via continuativa, per almeno tre volte precedenti; l’attestato in inglese
Entra oggi in vigore il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812). Il nuovo Regolamento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) e nel Bollettino dell’Autorità (supplemento al Bollettino n. 6 del 10 febbraio 2026). Dal 10 febbraio sono a disposizione delle imprese il Comunicato, che guida alla lettura della nuova disciplina, anche transitoria, e le nuove FAQ.
Questi i principali elementi di novità:
- il rating attribuito o rinnovato con il nuovo Regolamento avrà una durata di tre anni;
- verrà riconosciuto un punteggio aggiuntivo all’impresa che, alla presentazione della domanda di rinnovo, risulti averlo già ottenuto, in via continuativa, per almeno tre volte precedenti;
- l’attestato di attribuzione del rating verrà rilasciato anche in lingua inglese, in modo da rendere l’attestazione più spendibile sui mercati esteri.
Inoltre, vengono rafforzati i presidi di legalità e gli obblighi informativi a garanzia della natura premiale del rating. Da oggi le imprese dovranno utilizzare i nuovi Formulari e i Modelli disponibili sulla piattaforma Webrating e sul sito dell’Autorità - sezione Rating di legalità. Fino al 15 aprile 2026, le imprese possono rinnovare le domande di rating già presentate e attualmente pendenti che, altrimenti, si intenderanno ritirate, ferma restando la possibilità di ripresentare la domanda in qualunque momento (punti 14-17 del Comunicato alle imprese). Entro il 15 maggio 2026, le imprese già titolari di rating al 16 marzo 2026 dovranno comunicare all’Autorità - utilizzando l’apposito Modello disponibile sul sito - l’eventuale esistenza di eventi, preesistenti all’entrata in vigore del nuovo Regolamento, che in base alle nuove disposizioni impediscono il mantenimento del rating (punti 18-21 del Comunicato alle imprese).
Informazioni di dettaglio e procedure informatiche da seguire sono indicate sul sito dell’Autorità, sezione Rating di legalità.
Roma, 16 marzo 2026
Grazie all’azione dell’Autorità si apre ulteriormente il mercato dell’Alta Velocità con l’ingresso di un terzo operatore
L’istruttoria, avviata a marzo 2025 per presunto abuso di posizione dominante, ha riguardato le modalità di assegnazione della capacità sulla rete AV da parte di RFI
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha accettato e reso vincolanti gli impegni presentati da Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (“RFI”) nell’ambito del procedimento sugli ostacoli all’accesso al mercato del trasporto ferroviario. Una decisione che segna un passaggio decisivo per il mercato ferroviario Alta Velocità, poiché promuove una maggiore concorrenza grazie all’ingresso di un terzo operatore e apre nuove opportunità per migliorare servizi, qualità e competitività a beneficio dei passeggeri. L’istruttoria, avviata a marzo 2025 per accertare un presunto abuso di posizione dominante ai sensi dell’articolo 102 TFUE, ha riguardato le modalità di assegnazione della capacità sulla rete Alta Velocità da parte di RFI, ritenute potenzialmente idonee ad ostacolare l’accesso all’infrastruttura ferroviaria nazionale e, quindi, l’ingresso di nuovi operatori nel mercato del trasporto passeggeri Alta Velocità. Gli impegni ora approvati introducono cambiamenti significativi.
In primo luogo, RFI assegnerà al nuovo entrante un pacchetto minimo di 18 canali orari sulle direttrici Alta Velocità (Torino/Milano/Roma – Torino/Milano/Venezia), garantendone la stabilità per dieci anni. È una misura che punta a rendere effettivo e sostenibile l’ingresso del nuovo operatore nel mercato. Inoltre, RFI interverrà sulle regole del Prospetto Informativo della Rete adeguandole espressamente ai principi europei relativi al miglior utilizzo dell’infrastruttura, alla tutela delle esigenze dei passeggeri e alla promozione della concorrenza. Sarà subito adottata una disciplina transitoria a tutela del “nuovo entrante” e di quelli futuri, con priorità nell’assegnazione di capacità disponibile o sottoutilizzata, così da favorire una crescita graduale e concreta dell’offerta da parte di tali soggetti.
L’Autorità ha ritenuto che queste misure siano idonee a rimuovere le criticità concorrenziali ipotizzate in sede di avvio dell’istruttoria, in quanto garantiscono condizioni di accesso eque, trasparenti e non discriminatorie alla rete Alta velocità e rendono il relativo mercato più aperto e competitivo, a beneficio degli utenti e del sistema nel suo complesso.
Roma, 6 marzo 2026
Concluso procedimento relativo al MSA tra FiberCop e TIM
L’istruttoria, avviata a dicembre 2024, si è conclusa con l’accoglimento degli impegni che superano le criticità contestate in fase di avvio.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha accettato gli impegni proposti da FiberCop e TIM e ha dunque concluso il procedimento relativo al cd. Master Service Agreement (MSA), sottoscritto dalle due società a seguito dello scorporo della rete avvenuto a luglio 2024. Gli impegni sono stati accolti dopo un ampio processo di consultazione che ha coinvolto a più riprese tutti gli stakeholder del settore - anche nell’ambito di un market test - e anche l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AgCom), per individuare la soluzione migliore che garantisse il dispiegarsi della concorrenza nei mercati al dettaglio e all’ingrosso e che al contempo preservasse i necessari incentivi agli investimenti futuri da parte delle imprese presenti nei mercati.
L’istruttoria, avviata il 17 dicembre 2024, aveva ad oggetto alcune clausole dell’accordo relative a vincoli di esclusiva tra TIM e FiberCop per i servizi di accesso alla rete; alla scontistica prevista da FiberCop sui prezzi di accesso alla sua rete e alle condizioni di cessione dei cosiddetti indefeasable right of use (IRU) relativi ai rilegamenti in fibra ottica dedicati ai clienti aziendali.
Le preoccupazioni dell’Autorità, in sede di avvio dell’istruttoria, erano legate al rischio di possibili effetti restrittivi della concorrenza sia nel mercato all’ingrosso sia in quello al dettaglio, a un disincentivo ad investimenti futuri degli operatori di rete nelle infrastrutture in fibra ottica (FTTH) e al passaggio della clientela di TIM dalla rete in rame a quella in fibra.
In tale contesto, caratterizzato da scenari diversi di sviluppo della rete nelle varie aree del Paese, in termini di tecnologie presenti e dunque del livello di concorrenza infrastrutturale, l’Autorità ha voluto incentivare la concorrenza statica e dinamica, sia nelle aree in cui già si riscontra una presenza significativa di reti per l’offerta di servizi FTTH alternativi a quelli dell’incumbent, sia nella aree dove la concorrenza infrastrutturale è meno dinamica ed è necessario incentivare nuovi investimenti, senza limitare la mobilità della domanda tra i diversi operatori.
In quest’ottica, gli impegni presentati riducono significativamente la durata delle esclusive e, nelle aree in cui la rete FTTH è ancora poco sviluppata, legano l’esclusiva alla realizzazione di nuovi investimenti. Inoltre, le parti si sono impegnate ad apportare modifiche sostanziali ad un meccanismo - inizialmente presente nel MSA - di intermediazione di FiberCop nelle scelte di migrazione della clientela di TIM, garantendo a quest’ultima la necessaria autonomia ed eliminando il dubbio che tale meccanismo possa disincentivare le scelte di migrazione. L’Autorità ha considerato risolutivi anche gli impegni relativi alle modalità di applicazione degli sconti.
Roma, 23 febbraio 2026
Sanzione complessiva di 400.000 euro a Bernabei s.r.l. e a Bernabei Liquori s.r.l. per pratica commerciale scorretta
Le società hanno diffuso, tramite il sito www.bernabei.it e l’app Bernabei, comunicazioni ingannevoli e omissive sui prezzi promozionali indicati nella vendita di bevande alcoliche e non alcoliche
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato una sanzione complessiva di 400.000 euro a Bernabei s.r.l. e a Bernabei Liquori s.r.l. per pratica commerciale scorretta. È stato accertato che le due società, tramite il sito www.bernabei.it e l’app Bernabei, diffondono comunicazioni commerciali ingannevoli e omissive sugli annunci di riduzione di prezzo delle bevande alcoliche e non alcoliche pubblicizzate in promozione. In particolare, vengono promossi in modo scorretto numerosi prodotti “in offerta” per i quali i prezzi, indicati come “promozionali”, sono maggiori o uguali al prezzo più basso applicato nei 30 giorni precedenti, contrariamente a quanto previsto dalle norme a tutela dei consumatori per garantire una corretta informazione sui prodotti in offerta. Inoltre, è stata accertata l’indicazione ingannevole e omissiva di prezzi “pieni” e/o di “listino” (presentati come “barrati” sul sito www.bernabei.it e sull’app Bernabei) mai applicati o applicati in maniera del tutto marginale, al di fuori dei periodi promozionali.
Roma, 20 febbraio 2026
Milano-Cortina 2026, avviate altre due istruttorie per ambush marketing
L’Autorità è intervenuta nei confronti di Rialto S.p.A., che gestisce la catena di supermercati Il Gigante, di MD S.p.A., titolare della catena di supermercati MD, e di SELEX Gruppo Commerciale S.p.A., che gestisce la catena di supermercati Famila
Dopo la conclusione del procedimento cautelare nei confronti di Harmont & Blaine S.p.A., l’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato è intervenuta anche nei confronti delle catene di supermercati Il Gigante, MD e Famila. Su segnalazione e in collaborazione con il Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, l’Autorità ha avviato due istruttorie e una moral suasion per attività di marketing “parassitarie” (cd. “ambush marketing”) nell’ambito dei Giochi olimpici e paralimpici invernali 2026, in possibile violazione dell’articolo 10 del D.L. n. 16/2020.
La prima istruttoria è stata avviata nei confronti di Rialto S.p.A., che gestisce la catena di supermercati Il Gigante, per una campagna pubblicitaria denominata “TecnOlimpiadi”, svolta dal 15 al 28 gennaio scorso, con cui la società ha effettuato una vendita promozionale di elettrodomestici e prodotti di elettronica, utilizzando i cinque cerchi olimpici e immagini dei giochi invernali. La seconda istruttoria è stata invece avviata nei confronti di MD S.p.A., titolare della catena di supermercati MD, per la campagna pubblicitaria “Inizio dei Giochi Olimpici MD Edition” con immagini raffiguranti, tra l’altro, i cinque cerchi olimpici e la fiamma olimpica.
L’Antitrust, infine, ha avviato un intervento di moral suasion nei confronti di SELEX Gruppo Commerciale S.p.A., che gestisce la catena di supermercati Famila per una campagna pubblicitaria in cui vengono evocati i simboli olimpici.
Roma, 19 febbraio 2026
Avviata istruttoria nei confronti di Procter & Gamble S.r.l. per pubblicità ingannevole
Secondo l’Autorità, i messaggi promozionali enfatizzerebbero in maniera ingannevole l’efficacia dell’epilatore Braun Skin-i expert.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria per pratiche commerciali scorrette nei confronti di Procter & Gamble S.r.l. per la campagna promozionale dell’epilatore Braun Skin i-Expert, a luce pulsata, incentrata sull’efficacia e sulla durata dei risultati d’uso del dispositivo.
Secondo l’Autorità, i messaggi promozionali diffusi su diversi canali di comunicazione (spot televisivi, social media, pagina web dedicata, materiali nei punti vendita e cartellonistica stradale), utilizzando il claim “libera da peli per due anni” (o similari), enfatizzerebbero in maniera ingannevole l’efficacia del dispositivo, che inoltre non sarebbe adeguatamente dimostrata.
Roma, 12 febbraio 2026
Rating di legalità, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Regolamento
Entrerà in vigore il prossimo 16 marzo. Tra le novità l’estensione della durata a tre anni e un punteggio aggiuntivo per l’impresa che, alla presentazione della domanda di rinnovo, risulti averlo già ottenuto, in via continuativa, per almeno tre volte
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 33 del 10 febbraio 2026) il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (delibera AGCM, 27 gennaio 2026, n. 31812), che entrerà in vigore il prossimo 16 marzo. Il nuovo Regolamento, aggiornato alla prassi applicativa e all’evoluzione degli orientamenti giurisprudenziali, tiene conto delle osservazioni e dei suggerimenti arrivati dagli stakeholder durante la Consultazione pubblica.
Le imprese possono già consultare il nuovo Regolamento i relativi documenti sul sito dell’Autorità. In particolare, si evidenzia il Comunicato messo a disposizione delle imprese come guida alla lettura della nuova disciplina, anche transitoria.
Questi i principali elementi di novità:
- il rating attribuito o rinnovato con il nuovo Regolamento avrà una durata di tre anni;
- verrà riconosciuto un punteggio aggiuntivo all’impresa che, alla presentazione della domanda di rinnovo, risulti averlo già ottenuto, in via continuativa, per almeno tre volte precedenti;
- l’attestato di attribuzione del rating verrà rilasciato anche in lingua inglese, così da rendere l’attestazione più spendibile anche sui mercati esteri.
A fronte della maggiore durata del rating di legalità e per la sua natura premiale, sono stati rafforzati i presidi di legalità - con riferimento ai motivi di carattere penale, prefettizio o giudiziario - e sono state inasprite le conseguenze in caso di violazione degli obblighi informativi.
Dal 16 marzo le imprese dovranno utilizzare i nuovi Formulari e Modelli che saranno resi disponibili sulla piattaforma WebRating e sul sito dell’Autorità - sezione Rating di legalità.
Roma, 11 febbraio 2026
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